Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito…

E sì, l’antica saggezza orientale…

Vi sarete accorti che negli ultimi giorni, la stampa “libera e indipendente”(sic…) sta dedicando ampio spazio all’opaca faccenda dei rimborsi dei 5 Stelle, in questa che è la peggiore campagna elettorale che io ricordi.

Di cosa stiamo parlando? Gli eletti del Movimento 5 Stelle, deputati, senatori e consiglieri regionali, devono devolvere una parte dello stipendio per la costituzione di un fondo, il cui ammontare viene destinato al Ministero per lo Sviluppo Economico, a sostegno delle piccole e medie imprese per agevolarne l’attività, tanto più in un periodi di profonda crisi quale è quello che stiamo attraversando.

Dall’inizio dell’attuale legislatura, i 5 Stelle hanno raccolto e versato in questo modo circa 23 milioni di Euro: si è scoperto ora che dalla cifra totale mancherebbe quasi 1 milione (uso il condizionale perchè la cifra esatta non è certa), in quanto una decina di parlamentari non hanno effettuato il bonifico nei tempi previsti.

Alcuni hanno provveduto a mettersi in regola, altri hanno promesso di farlo, fatto sta che questa vicenda occupa praticamente tutte le prime pagine dei più importanti quotidiani, con un risalto assoluto e assordante, e lo stesso vale per i notiziari TV e on line.

Non mi sembra improprio che l’informazione metta in luce il comportamento sicuramente contraddittorio assunto dai colpevoli della vicenda, dal momento che il M5S ha fatto dell’onestà e della coerenza la propria cifra distintiva, e quindi non adempiere a un dovere da essi stessi liberamente stabilito e accettato, apre una macchia sulla loro credibilità.

Nè le dichiarazioni di alcuni protagonisti, con la promessa di rinunciare all’elezione, qualora ottenuta, per pagare il fio del misfatto compiuto, servono a granchè: sappiamo bene che una volta eletti, i parlamentari che volessero rinunciare al seggio dovrebbero presentare le dimissioni, e attendere che il Parlamento stesso le accetti e ratifichi, prima di renderle operative, e sappiamo che queste sono procedure lunghe e tutto sommato incerte.

Quindi poche storie: la frittata è fatta, e chi ha sbagliato paghi.

Tutto ciò premesso, vorrei porre alla vostra attenzione qualche semplice considerazione:

  • la gran parte dei partiti avversari dei 5 Stelle attaccano a testa bassa, rinfacciando a questi ultimi con virulenza questo comportamento
  • il re delle fake news, al secolo Matteo Renzi, ancora ieri sera dalla Gruber su LA7 a “Otto e mezzo”, paragonava Di Maio a Mario Chiesa, quello che Craxi definì un semplice mariuolo all’epoca di Mani Pulite, e dalle cui gesta prese le mosse il terremoto politico che provocò la fine della Prima Repubblica. Lo statista fiorentino farebbe bene però a dare un’occhiata alle sue liste elettorali, infarcite come sono di inquisiti, rinviati a giudizio e affini, e quanto a impresentabili, che dire della Madia, Ministro che copia da pubblicazioni scientifiche per redigere la propria tesi di dottorato senza citare le fonti, e si erge così a paladina della lotta ai furbetti della Pubblica Amministrazione, o la Fedeli che dichiara quale titolo di studio una laurea che non ha mai conseguito (e forse non ha nemmeno  la maturità) e resta imperterrita al suo posto di Ministro dell’Istruzione (ditemi voi se è mai possibile…), facendo strage di congiuntivi, o la Boschi che briga per assicurare un futuro alla Banca vice presieduta dal padre, negando poi di averlo fatto davanti al Parlamento. E per finire, perchè il Pinocchio toscano candida ala Camera il figlio del Governatore della Campania De Luca, per il quale la Procura di Salerno ha chiesto il rinvio a giudizio per bancarotta fraudolenta? O la deputata Micaela Campana, quella che mandava i messaggini a Buzzi, condannato per Mafia Capitale, salutandolo con l’appellativo “grande capo”, e che durante il processo per ben 39 volte non ha risposto alle domande degli inquirenti, tanto che ora se ne ipotizza l’incriminazione per falsa testimonianza? La faccia tosta di Renzi è uno dei più grandi misteri dei nostri tempi oscuri…
  • e che dire della coalizione di centro destra, a capo della quale c’è un condannato in via definitiva per frode fiscale (l’ex cavaliere Berlusconi), le cui liste, soprattutto per quanto riguarda Forza Italia, sono infarcite di vecchie cariatidi della politica, o di inquisiti per reati di vario genere e natura, ex tronisti e aspiranti miss, in nome della presunta competenza e autorevolezza
  • e infine, quali sono gli altri partiti i cui eletti devolvono una parte dei propri emolumenti per supportare l’attività delle imprese in difficoltà? A me non ne risultano, M5S a parte.

Come ho avuto già modo di affermare in precedenti post, non ho mai votato per il M5S e non lo farò neanche il prossimo 5 marzo, perchè la loro proposta politica non mi convince, al pari di quella di quasi tutte le forze in campo, e quel giorno, per la prima volta da quando esercito il mio diritto/dovere di elettore, sarò in seria difficoltà nell’esprimere la mia preferenza, ma l’atteggiamento che tutti stanno assumendo nei confronti dei 5 Stelle mi indigna.

Invece di rivolgere lo sguardo alla luna (il fatto cioè che i 5 Stelle mollano una parte del proprio stipendio, come nessun altro fa), la stampa cosiddetta libera si concentra sulla punta del dito, cioè su quelli che non hanno tenuto fede all’impegno assunto, comunque una più che sparuta minoranza: e il M5S dovrà espellerli, senza discussioni, per non correre il rischio di essere accomunati al Pd, a Forza Italia e al resto della compagnia.

Comincino Renzi, Berlusconi e affini a espellere i loro rappresentanti impresentabili, specialisti in bugie e fritture di pesce, di fughe di notizie su inchieste in corso (vedi CONSIP), o di concorso esterno in  associazione mafiosa, tanto per rinfrescare la memoria, e solo allora avranno la necessaria autorevolezza per ergersi a moralizzatori della classe politica.

Se non lo faranno, ancora una volta, secondo me, saranno colpiti dall’eterogenesi dei fini, e il loro disegno teso a screditare l’avversario politico gli si ritorcerà contro, andrà a finire che il M5S prenderà un sacco di voti, e poi gli elettori saranno accusati di avere precato il loro voto: e questa sarebbe la classe dirigente alla quale dovremmo affidare il futuro di questa Nazione ferita e che sembra incapace di rialzarsi e riaffermare la propria storia e cultura?

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